Quotazione grano duro: quotazioni e andamento del mercato

La quotazione del grano duro avviene sulle principali piazze di riferimento nel mondo e logicamente anche in Italia. Per quest’ultima nel particolare sono Bologna, Milano, Roma e Foggia. Nel caso di quest’ultima città la quotazione è strettamente legata ad un prodotto riconosciuto a livello mondiale come il pane biologico di Altamura. Si tratta di un prodotto usato quindi nel settore alimentare sia per gli uomini che per gli allevamenti. La produzione è diffusa in quasi ogni continente, limitando le possibili ingerenze sul prezzo legato agli eventi meteorologici.

La variazione del prezzo dipende anche dal tipo di prodotto (se all’origine oppure da prodotti raffinati) e infine se ci riferisce al ‘mercato’ oppure all’ingrosso. Come prodotto sottostante di future è ampiamente trattato, insieme agli altri prodotti agricoli che rientrano nella categoria dei cereali. Il prezzo per i future avviene su contratti da 50 tonnellate.

Indice articolo


Panoramica

Caratteristiche produzione in Italia

La produzione in Italia oggi non soddisfa il fabbisogno nazionale. Questo gap viene compensato grazie all’importazione soprattutto da altri Paesi europei, e del Nord America (Usa e Canada).

produzione italia grano duro
produzione italia grano duro2

(Fonte: sito ufficiale Ismeamercati it – Data: 31 maggio 2019)

Il prezzo nel 2019 ha imboccato la via di un trend tra i 200 e poco meno di 250 euro euro per tonnellata, per i prodotti di origine italiana, mentre quelli comunitari e quelli ad alto contenuto proteico mondiali tendono ad avere un prezzo più contenuto vantando un’offerta inferiore (dati da Ismea).

indice prezzi grano duro

(Fonte: sito ufficiale Ismeamercati it – Data: 31 maggio 2019)

Come si vede dal grafico negli ultimi due anni l’andamento del prezzo della materia prima è stato abbastanza costante e solo dalla seconda parte di gennaio 2019 è stata registrata un’impennata dei prezzi.

Caratteristiche produzione in Europa

La problematiche climatiche affrontate negli ultimi anni dalla Francia (principale produttore per l’Ue), spingono le stime di produzione per il periodo 2019/20 intorno ai 7,6 mio/t , con la conferma di un deficit di circa 2 mio/t che trova in parte copertura dal Canada e zona del Mar Nero. Per la Spagna la stima della produzione è invece sui 0,8 mio/t, (fabbisogno per 0,5 mio/t, mentre restano esportabili circa 0,3 mio/t). In aumento la produzione nella zona più ad est dell’Europa (in principal modo Rep. Ceca e Ungheria). Il prezzo medio è intorno a 213 euro per tonnellata.

Caratteristiche produzione Mercato mondiale

Il principale problema che potrebbe portare a un deficit della produzione, è quello che stanno attraversando i coltivatori Usa (primo Paese produttore al mondo) per l’allagamento di ampie porzioni di campi che sta conducendo a un ritardo nella semina. Tuttavia l’offerta della zona del Canada e le riserve potrebbero compensare il deficit di produzione mantenendo almeno stabili i prezzi per il 2019. Difficoltà arriverebbero invece per l’Australia (con scarse precipitazioni). Il prezzo medio è intorno ai 275/ 280 dollari Usa.

I future sulla quotazione del grano duro (che rappresentano la principale forma di investimento su questo cereale) ovviamente, e la relativa quotazione, risente del tipo di grano duro sottostante, anche per la mancanza di limiti a forme di produzione intensive in varie parti del mondo.


Previsioni per il 2019

Ribadiamo che l’autunno 2018 ha visto una fase di stallo del prezzo, con una salita invece fatta registrare nella seconda metà del 2019. Detto questo le stime degli analisti puntano a una nuova situazione di stallo che dovrebbe mantenere il prezzo sopra i 250 euro a tonnellata almeno fino al termine dell’imminente mietitura, anche se a mantenere la situazione di stabilità sono soprattutto le scorte di fine campagna precedente.

Al momento questa materia prima alimentare non sembra aver risentito delle battaglie su dazi Cina Usa, ma le difficoltà dei produttori americani per le questioni meteorologiche potrebbero a breve farsi sentire con effetti in rialzo sul prezzo stesso nei mesi futuri.


Come investire?

Alla pari delle più comuni e note commodities anche il grano duro permette l’investimento in derivati di cui questo cereale risulta essere come sottostante. Le più frequenti modalità sono rappresentate dai CFD (approfondimento: Esempi broker CFD) offerti da alcuni noti brokers autorizzati. Tra questi il grano è offerto come assets ad esempio da Plus500 e Avatrade. Per l’intermediario londinese il ticker utilizzato è ZW mentre il mercato dove avviene la quotazione è il Chicago Board of Trade (CBOT).

Avatrade usa invece come simbolo ticker la lettera W (sempre per il mercato CBOT) mentre il simbolo elettronico è uguale a quello di Plu500. Il broker irlandese utilizza anche un altro simbolo dedicato alla piattaforma MT4 con download e cioè WHEAT. Il prezzo di quotazione avviene in centesimi per bushel.

(Fonte: siti ufficiali Avatrade e Plus500 – Data: 31 maggio 2019)

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