Fiat azioni 2019: quotazioni grafici e target price

La Fiat Chrysler Automobiles (FCA) è ad oggi uno dei principali gruppi automobilistici al mondo. Le attività che svolge vanno dalla progettazione alla commercializzazione di veicoli prodotti in uno dei suoi 159 stabilimenti, impiegando in tutta la sua vasta rete oltre 226 mila dipendenti. Le azioni Fiat sono invece quotate in due mercati borsistici e cioè:

  • al New York Stock Exchange (Ticker: FCAU) con codice Cusip N31738 102
  • al Mercato Telematico Azionario di Milano (Ticker: FCA) con il codice Isin NL0010877643

Nel mercato statunitense (Nyse) la quotazione avviene in dollari, mentre nel mercato gestito da Borsa italiana la valuta di quotazione è l’euro.

Storia del gruppo

Le azioni Fiat oggi appartengono al grande gruppo appena citato che di fatto è nato solo nel 2014 durante il quale, sotto la guida di Sergio Marchionne, fu portata a termine l’operazione di acquisizione del 100% di Chrysler. Nell’autunno dello stesso anno è stata completata la fusione con Fiat (che ricordiamo è invece stata fondata nel 1899) ed è avvenuta la quotazione in borsa nelle nuove azioni FCA e FCAU, nei due mercati.

I quattro anni successivi hanno visto importanti cambiamenti per l’assetto del gruppo che gestisce ben 13 marchi storici (dove dal 2016 non si conta più la Ferrari e nell’autunno del 2018 anche la cessione della Magneti Marelli). I marchi, che quindi continuano a far parte del gruppo sono: Alfa Romeo, Fiat, Maserati, Chrysler, Dodge, Mopar, Jeep, Fiat professional, Comau, Teksid, Abarth, RAM, SRT.

Andamento del titolo

Le azioni Fiat nei due mercati hanno avuto in comune solo un inizio ottimistico, del quale ha beneficiato il titolo nel suo complesso. Poi però i trend si sono diversificati, con un andamento più stabile nel Nyse e uno più volatile nel MTA. Queste differenze le possiamo vedere nei due diversi grafici (Fonte: sito ufficiale Teleborsa).

Grafico ad oggi 23 ottobre 2018 sul Mta

Grafico ad oggi 23 ottobre 2018 su Nyse

Come si può notare nello stesso giorno di contrattazione nella borsa Mta il titolo ha chiuso in rosso e in quello Nyse in rialzo, a conferma che nei due mercati il trend è molto diverso. Ciò dipende da vari fattori, ma uno dei più rilevanti è l’andamento del settore auto nel suo complesso negli Usa e in Europa e, in questo contesto, il volume di vendite del marchio FCA.

Nel mercato americano FCA ha venduto in questa seconda parte dell’anno più della storica Ford, che ha sempre vantato un certo primato, mentre in Europa il settore auto stenta e la Fiat di conseguenza arranca (fatta eccezione per alcuni marchi del gruppo che hanno fatto da traino, primo fra tutti la Jeep). Da segnalare a riguardo il momento poco felice di alcuni suoi marchi di punta (come Alfa Romeo e Lancia).

(Fonte: Google Finanza – Data: 23 ottobre 2018)

Comunque nel complesso il titolo ha vantato un trend positivo o comunque apprezzabile nei primi tre anni (2014 fino al 2017) mentre per il 2018 ha mostrato alcune difficoltà oggettive che a inizio anno erano state anche previste dal suo direttivo. Sicuramente la morte di Sergio Marchionne, uomo chiave per il successo delle azioni Fiat, per le scelte che hanno permesso al gruppo di ribaltare una situazione iniziale di oggettiva difficoltà, non ha aiutato una fase già di per sé difficoltosa. Detto questo il decesso dell’ad non può essere visto come unica causa della fase di ribasso che nel Mta si registra già da un po’ di tempo e nel Nyse a fasi alterne. Per vedere meglio questi aspetti osserviamo le performance fatte registrare fino ad oggi:

Ticker FCA (MTA) FCAU (NYSE)
Performance a 1 mese -12,51% -13,83%
Performance a 3 mesi -20,01% -20,58%
Performance a 6 mesi -30,79% -34,91%
Performance a 12 mesi -3,92% -6,17%

(Fonte: Google Finanza – Data: 23 ottobre 2018)

Previsioni e outlook

Investire oppure no? I traders spesso si trovano in disaccordo sulle scelte da fare su un titolo, ma quando si tratta di Fiat azioni allora troviamo posizioni in contrasto anche nei principali forum a tema. Non solo l’appartenenza a un settore in difficoltà da diversi anni come quello delle auto non aiuta coloro che sono in cerca di un titolo dotato di una certa stabilità. Proprio per questo può essere utile analizzare la posizione della varie banche di affari.

Sfortunatamente anche in questo ambito possiamo trovare posizioni fortemente discordanti, così come possiamo notare considerando i giudizi dati più di recente, che sono riportati sul sito ufficiale della stessa FCA:

Nome banca di affari Outlook Target price
Exane Outperform 19.500
Equita sim Hold 19.000
Jefferies Buy 19.000
Mediobanca Outperform 20.100
Morgan Stanley Overweight 21.000

(Fonte: Google Finanza – Data: 23 ottobre 2018)

Ecco una seconda tabella per quanto riguarda i giudizi di rating:

Nome agenzia di rating Breve termine Medio termine Outlook
Fitch BB B positivo
Moody’s Ba2 Not prime positivo
Standard&Poor’s BB+ B positivo

(Fonte: Google Finanza – Data: 23 ottobre 2018)

Investire in azioni Fiat

Le possibilità di fare trading in azioni Fiat sono sostanzialmente due e cioè:

  • diretta;
  • indiretta.

Per quanto riguarda la seconda ipotesi ci riferiamo all’investimento in derivati con sottostante proprio il titolo Fiat. Un’opportunità abbastanza comune visto che queste azioni risultano contemplate tra gli assets dei principali brokers attivi sul territorio italiano. Tra questi possiamo ad esempio menzionare:

Plus500

Il broker offre il titolo Fiat nella sua quotazione al Nyse (FCAU), utilizzandolo quale sottostante dei CFD. Ricordiamo che questo intermediario regolamentato permette di utilizzare un conto demo gratuito per testare i propri investimenti in maniera virtuale prima di passare al trading online vero e proprio.

(Fonte: sito ufficiale Plus500 – Data: 23 ottobre 2018)

Approfondimento: Recensione Plus500.

eToro

Anche in questo caso vengono utilizzati i contract for difference quali derivati.
Questo broker continua a occupare una posizione particolare grazie alla figura dei Guru, in parte dei mentori e in parte dei “formatori”, e per la possibilità di poter fare il social trading.

(Fonte: sito ufficiale eToro- Data: 23 ottobre 2018)

Approfondimento: Recensione eToro.

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